Pasqua a Comiso: ‘a Paci

La Pasqua a Comiso coinvolge tutto e tutti. La città casmenea è pronta a celebrare la festa della primavera con il rito della Paci, un’antica usanza di origine catalana reinterpretata secondo le tradizioni locali. La mattina di Pasqua a Comiso, insieme al Cristo Risorto, si festeggia la Madonna dell’Annunziata, l’angelo annuncia alla Madonna la resurrezione del Figlio intonando il Regina coeli in mezzo a tutti i comisani che attendono con emozione il momento dell’incontro tra la Madonna è il Cristo.

La «sciuta» e «’a Paci»

La domenica di Pasqua tutto il paese è in festa, i cittadini e i visitatori attendono la «sciuta», il momento in cui i simulacri di Gesù Risorto e della Madonna Annunziata lasciano la basilica dell’Annunziata per abbandonarsi all’abbraccio della folla e dare inizio ad una curiosa processione. Le due statue ripetono più volte il rito della «Paci»: si avvicinano e si allontanano più volte mentre due bambini vestiti da angeli intonano il Regina Coeli. Ad ogni Paci ripetono per tre volte l’incontro mentre la folla festante circonda i simulacri.

Queste Paci si ripetono davanti ad ogni chiesa ma non sono tutte uguali. A «Paci ro strittu» è la più attesa perché si tiene davanti la chiesa Santa Maria delle Stelle, storicamente la rivale della chiesa dell’Annunziata. La processione continua per tutta la giornata finché a notte fonda si tiene l’ultima Paci in piazza Fonte Diana mentre il cielo viene illuminato da un meraviglioso «juocu ‘i fuocu» (fuochi d’artificio).

Settimana Santa a Comiso

La festa di Pasqua di Comiso risale al 1635 ed è rimasta sempre uguale. Le celebrazioni si aprono la Domenica delle Palme con processioni e funzioni religiose. Il Giovedì Santo è il giorno dei «Sappuccri», i sepolcri delle chiese vengono addobbati con con fiori e piantine di cereali germogliate al buio che ricordano il legame della festa con i cicli naturali.

Il Venerdì Santo le chiese di Comiso si vestono a lutto e «a truocchila» annunzia con il suo suono sordo la processione dell’Addolorata e del Cristo morto nell’urna. Il Sabato Santo la gente partecipa alla veglia pasquale e alla «sciugghiuta ‘a loria»: l’annuncio della resurrezione di Cristo accompagnata dal suono delle campane e dei mortaretti. La festa prosegue con la Notturna, altra usanza spagnola, che invita la gente ad uscire e andare in giro per la città fra musichette e spari di petardi.


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Foto di Pasqua di Comiso – Pagina Facebook Basilica dell’Annunziata