FestiWall a Ragusa

Scopri le nostre viste guidate dedicate alla street art a Ragusa.
Un fantastico street art tour!

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FestiWall è il festival internazionale di arte pubblica che dal 2015 al 2019 si è tenuto a Ragusa. Il lungo percorso di analisi sul tessuto urbano ha portato alla realizzazione di 30 interventi fra opere murali, installazioni site specific, recupero di beni comunali in disuso.

Ragusa, perla del tardo barocco siciliano, è diventata anche città della street art grazie a FestiWall, manifestazione che dal 2015 colora le mura delle periferie di Ragusa Superiore. Durante le 5 edizioni del festival, il capoluogo ibleo ha registrato un grande fermento culturale, i cittadini si sono riappropriati di pezzi di periferia e con laboratori, incontri e dibattiti hanno dato una nuova identità a spazi anonimi e tristi.

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Ogni edizione ha regalato alla città 5 nuove opere di street art di artisti di fama internazionale e ha permesso alla manifestazione di diventare uno dei dieci eventi dedicati all’arte urbana più importanti d’Italia.

FestiWall è ha rappresentato una grande chiamata alle arti promossa dalle associazioni Extempora e S/Oggetti Negativi, che insieme al Comune di Ragusa, hanno dato vita ad eventi partecipati in cui i cittadini hanno contribuito a scegliere i luoghi da trasformare in opere d’arte. A dare forma e colore a questa voglia di rigenerazione urbana sono stati noti street artist della scena europea.

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La mappa con tutte le opere di FestiWall a Ragusa

Alcune delle opere di FestiWall a Ragusa

Fintan Magee – The gardener
Prima di mettersi al lavoro l’artista australiano ha girato per il quartiere lasciandosi ispirare dal mercato settimanale. Il risultato è un enorme giardiniere che pota aranci accanto ad un’altra tipica pianta siciliana: il fico d’india. Fintan Magee inganna il nostro occhio e ci illude dipingendo un cielo che sembra vero.

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Agostino Iacurci – Immobile
L’opera dell’artista italiano si ispira alla sismicità del territorio italiano e ai grandi terremoti che hanno scosso il Belpaese. Il primo riferimento non può che essere al sisma del 1693 che distrusse Ragusa e il val di Noto ma si pensa anche all’oggi e al terremoto che ha colpito Amatrice e il centro Italia pochi giorni prima che l’opera venisse creata.

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Iacurci si è affidato a fragili vasi per rappresentare il precario equilibrio in cui si trova l’Italia, e gli abitanti delle zone sismiche, minacciati da faglie e scossi da terremoti. La torre di vasi porta in cima un uovo, noto simbolo di fecondità.

Hyuro – A Free Woman
Hyuro decide di misurarsi con una grande donna della storia ragusana a vent’anni dalla sua scomparsa. L’artista spagnola ha dedicato la sua opera a Maria Occhipinti, anarchica, scrittrice e leader del movimento antimilitarista Non si parte!

Non è raro per Hyuro rappresentare figure femminili e anche a Ragusa lo fa con il suo tratto, simile ad un acquarello, cercando una comunicazione più introspettiva e intima con lo spettatore.

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Evoca1 – Resistenza ed incertezza
Per la prima volta in Italia, l’artista domenicano ci lascia un’opera che riporta i tratti principali del suo stile: influenza iperrealistica unita all’interesse per i temi sociali. Il risultato è un lavoro che affascina per sensibilità e ci mostra una giovane ragazza in bilico tra malinconia e speranza, tra resistenza e incertezza.

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SatOne – Neighbors Envy: the grass is always greener on the other side of the fence
SatOne ha realizzato la sua opera sulla facciata del quartier generale di FestiWall. Sulle ampie pareti dell’edificio ammiriamo un dittico fatto di forme astratte, due entità in conflitto che si rivelano generatori di colore e nuove trame.

In questo caso l’invidia tra due vicini non genera dispetti e liti ma una nuova opera che trasforma e rende interessante un anonimo edificio. L’erba del vicino adesso è colorata.

Pixel Pancho – Not all the memory are bad
Street artist di origine Torinese, Pixel Pancho è considerato uno dei più importanti artisti della scena. Famose, è molto quotate, le sue opere e i grandi murales dove riporta la sua personale visione della relazione tra il mondo meccanico e quello umano. A Ragusa ha ritratto dei raccoglitori di arance robotici in cui freddi ingranaggi e viti dialogano con scene molto familiari.

Millo – Looking Forward To Hear From You
Potete ammirare opere dell’artista di origine pugliese a Roma, Milano, Londra Rio de Janeiro e, grazie a FestiWall, anche a Ragusa. I murales di Millo, quasi sempre in bianco e nero, dialogano con l’architettura circostante che ritroviamo dipinta nelle sue dettagliate opere.

Anche a Ragusa propone figure che strizzano l’occhio al mondo dei fumetti e non mancano i grandi grattacieli che circondano o danno vita ai suoi enormi personaggi. Dalle geometrie urbane si può creare dolcezza.

Natalia Rak – Fishing Dream
Colori brillanti, enormi ritratti è atmosfere sognanti si ritrovano nelle opere di Natalia Rak. Anche a Ragusa i tratti dell’artista polacca sono ben riconoscibili, la grande parete di via Archimede è diventata una tela dove fissare un dolce scorcio d’infanzia, un bambino a cavallo di uno spicchio luna pesca i suoi sogni.

Daniel Eime – Fvrioso
Adesivi e stencil sono gli strumenti base dell’artista portoghese. Daniel Eime parte da ritratti e fotografie per creare le sue opere iperrealistiche, a Ragusa impresso un enorme volto sulla parete di via Ariosto.
Tenui chiaroscuri e dissolvenze per dare vita alla sua opera incorniciata tra i rami e i balconi del quartiere. Il titolo ci suggerisce una dimensione di rabbia che ritroviamo nell’espressione del volto, come se dal contatto tra l’opera e lo spettatore potesse nascere la volontà di cambiare.

Moneyless – 0011
L’artista milanese ha portato il suo astrattismo e la sua cruda espressività a Ragusa. Nelle sue opere ritroviamo seducenti forme geometriche che a Ragusa avvolgono i muri della biblioteca comunale. La trama di Moneyless avvolge l’edificio in un labirintica composizione che lascia allo spettatore la possibilità di indagarne le evoluzioni senza punti di vista vincolanti.

Tra i grandi artisti che hanno lasciato il proprio segno a Ragusa ci sono Clemens Behr (Ger), Luca Font (Ita), Hense (USA), Mohamed L’Ghacham (Spa/Mar), Telmo Miel (Ned), Alexey Luka (Rus), Guè (Ita), Marat Morik (Rus), Sebas Velasco (Spa), Natalia Rak (Pol), Zoerism (Fra), Dainel Eime (Por), Guido Van Helten (Aus), Pastel (Arg), Pixel Pancho (Ita), Millo (Ita), Agostino Iacurci (Ita), Elian (Arg), Moneyless (Ita), Jaz (Arg), Satone (Ger), Hyuro (Spa), Fintan Magee (Aus), Ampparito (Spa) e M-city (Pol).

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