Castello di Donnafugata

Il Castello di Donnafugata è un’enorme dimora nobiliare ottocentesca che tutti chiamano castello. Il mirabile palazzo voluto dal barone di Donnafugata mostra elementi settecenteschi, neoclassici e gotici. È circondato da un enorme parco con piante esotiche, un labirinto e curiosi scherzi.

Visite guidate al Castello di Donnafugata

Scopri con una guida turistica il Castello di Donnafugata.
Al Castello di Donnafugata proponiamo visite guidate private e visite guidate di gruppo. Contattaci per organizzare visite guidate su misura o per valutare la partecipazione ad una visita già in programma.

Il Castello di Donnafugata è un’elegante e imponente dimora nobiliare dell’800. Visiteremo le sale del piano nobile. tra queste la sala degli Specchi e quelle degli Stemmi, passeggeremo sulle terrazze e nel grande parco e ci perderemo nel labirinto. Faremo un viaggio nel mondo della nobiltà siciliana, conoscere la storia della famiglia Donnafugata e riconosceremo la residenza del capomafia Balduccio Sinagra protagonista dei romanzi di Andrea Camilleri! 

  • Durata da 1.30 a 2.30 ore
  • Percorso accessibile
  • Per chi? Per chi vuole visitare il Castello e conoscere le vicende della famiglia Donnafugata
  • Itinerario personalizzabile. Adatto a coppie, famiglie, scolaresche, piccoli e grandi gruppi
  • È possibile aggiungere alla visita il MUDECO (il museo del costume) e a Punta Secca

Informazioni e prenotazioni

Ti consigliamo di indicarci data o periodo e numero di persone interessate.

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Donnafugata tra storie e leggende

Il castello prende il nome dal feudo Donnafugata, il toponimo deriva da un antico nome arabo il cui significato è fonte della salute. Secondo una leggenda il nome potrebbe derivare da donna-fuggita e sarebbe legato a Bianca di Navarra, la regina con la sua fuga avrebbe dato nome al castello, ma per quanto affascinante la storia rimane una leggenda.

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Nonostante tutti lo chiamino castello, quella che ammiriamo è una nobile dimora di villeggiatura più che un castello vero e proprio. Nei primi anni del XIX secolo il barone di Donnafugata decise di costruire la residenza ampliando le antiche dimore all’interno del feudo.

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Nella parte bassa del prospetto si aprono due portoni, sopra di essi un’ampia balconata corre per tutta la lunghezza della facciata intervallata da porte ad arco a tutto sesto in stile gotico, al loro fianco sculture di figure femminili stanno al riparo dentro piccole nicchie. Sul lato destro una scalinata, introdotta da due leoni e conclusa da due sfingi, permette di salire sulla balconata che alle due estremità è chiusa da due torrette. In alto, invece, la parte più interessante del prospetto: una loggia con un doppio colonnato.

Il castello non risponde ad uno stile omogeneo ma è caratterizzato da linguaggi artistici e architettonici diversi: elementi settecenteschi, neoclassici e gotici convivono insieme. Lungo i lati, alle spalle del prospetto, un fossato e due torri (una circolare e una quadrata) proteggono il castello e ci riportano all’immaginario medievale.

Dal piano nobile al labirinto

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La residenza è circondata da un parco di otto ettari. Grandi ficus, specie mediterranee e esotiche coprono una vasta area ricca di sorprese: un tempietto circolare, una caffeaus, grotte artificiali con finte stalattiti e un grande labirinto con muri a secco.

All’interno più di 100 stanze sono divise su tre piani, di cui 30 visitabili nel piano nobile. Tra gli sfarzosi saloni si respira ancora l’atmosfera dell’aristocrazia siciliana di fine Ottocento. Si può passare dalla sala della musica arredata con pianoforti, alla pinacoteca, dalla sala degli specchi a quella degli stemmi in cui sono presenti i blasoni delle famiglie nobili siciliane.

Il Castello di Donnafugata e Montalbano

La residenza nobiliare è stata scelta per ricostruire la casa del capomafia Balduccio Sinagra. Montalbano si reca al Castello più volte per incontrare il boss. A volte l’anziano capomafia lo attende sulla balconata altre all’interno delle stanze.

Anche il giardino appare nella serie tv, nell’episodio “La gita a Tindari” i coniugi Griffo vengono ritrovati dentro al labirinto, mentre in “La pista di sabbia” Montalbano cede alla corte della bella Rachele in una stalla del giardino. Il Castello di Donnafugata ha incantato anche Luca Zingaretti, l’attore che ha dato il volto a Montalbano, ha scelto questa residenza per celebrare il suo matrimonio.