Cosa vedere a Ragusa Ibla
Ragusa Ibla una dama barocca!
Ragusa Ibla è il cuore barocco della città e la sua parte più affascinante. Patrimonio dell’Umanità, questo borgo arroccato sulla collina è un concentrato di meraviglie: il maestoso Duomo di San Giorgio, l’elegante Circolo di Conversazione, l’antico portale di San Giorgio e i palazzi nobiliari decorati con fantastici mascheroni barocchi. Tra vicoli, scalinate e belvedere panoramici, Ibla è un scrigno di bellezza da scoprire passo dopo passo.
Montalbano a Ragusa
Se siete fan de Il commissario Montalbano, Ragusa Ibla vi sembrerà familiare: è qui che si svela Vigata!
Dalla sigla con il Duomo di San Giorgio ai vicoli percorsi da Salvo per risolvere i suoi misteri, dal Circolo di Conversazione caro al dottor Pasquano ai ristoranti dove degusta le specialità locali. Episodio dopo episodio, Ibla è diventata la Vigata di Camilleri, trasformando piazze barocche e palazzi nobiliari negli scorci più amati della serie.

Visitare Ragusa senza pensieri
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Cosa vedere a Ragusa Ibla in mezza giornata
In mezza giornata potrete scoprire il cuore barocco di Ragusa Ibla e i suoi monumenti più importanti. Vi consigliamo di iniziare dal Giardino Ibleo per poi immergervi nelle suggestive strade del centro storico.
Se il Giardino Ibleo con i suoi viali e le tre chiese che custodisce è la prima tappa, la seconda sarà l’antico Portale di San Giorgio, rara testimonianza gotico-catalana sopravvissuta al terremoto del 1693. Proseguite lungo Corso XXV Aprile tra palazzi eleganti fino a Piazza Pola, dove troverete la raffinata chiesa di San Giuseppe custode di riti di altri tempi. Dirigetevi verso piazza Duomo, ma prima fate una sosta davanti al palazzo Donnafugata e al Circolo di Conversazione, con i suoi leoni antropomorfi baffuti che sorridono beffardi dal cornicione. Pochi passi e sarete in Piazza Duomo, dominata dal maestoso Duomo di San Giorgio, capolavoro del tardo barocco siciliano.
Fate una pausa in uno dei caffè di Ibla e, se avete ancora voglia di passeggiare, proseguite oltre il Duomo per ammirare Palazzo La Rocca con i suoi sette balconi sostenuti da mensoloni scolpiti con figure antropomorfe, fino a raggiungere piazza della Repubblica e Palazzo Cosentini.
Consiglio extra: raggiungete la cupola di San Giorgio attraverso la Salita della specula per ammirare un fantastico panorama.
Cosa vedere a Ragusa Ibla in una giornata
Se volete trascorrere un giorno a Ragusa Ibla potete visitare tutti i monumenti suggeriti nella visita di mezza giornata e aggiungere piazza San Francesco e gli interni del Circolo di Conversazione e di altri palazzi nobiliari e il laboratorio dei carretti siciliani.
Cosa vedere a Ragusa e Ragusa Ibla
Un itinerario completo per scoprire le due anime di Ragusa: dalla città nata dopo il terremoto del 1693 alla perla barocca di Ibla, attraverso scalinate panoramiche e monumenti Patrimonio UNESCO. Itinerario con scale adatto a chi ama camminare.
Iniziate dalla Cattedrale di San Giovanni Battista con la sua imponente facciata barocca. Nei dintorni della piazza si trovano alcuni dei palazzi più significativi di Ragusa Superiore: Palazzo Zacco, Palazzo delle Poste e Palazzo Bertini. Raggiunto quest’ultimo, iniziate la discesa verso la chiesa di Santa Maria delle Scale. Godetevi il più bel panorama di Ragusa e poi continuate il percorso attraverso le scale. Vicolo dopo vicolo, panorama dopo panorama, incontrerete Palazzo della Cancelleria, la chiesa dell’Itria, Palazzo Cosentini e piazza della Repubblica.
Adesso attraversate Ibla per raggiungere piazza Duomo e da lì proseguite per visitare tutti i principali punti di interesse di del quartiere: Circolo di Conversazione, Palazzo Donnafugata, piazza Pola e chiesa di San Giuseppe, Corso XXV Aprile, Giardino Ibleo e il Portale di San Giorgio.
Consigli per punti panoramici: non molto distante dalla chiesa di Santa Maria delle Scale c’è la chiesa di Santa Lucia affaciata su uno stupendo panorama. Per una bella vista su Ibla raggiungete la cupola di San Giorgio attraverso la Salita della specula per ammirare un fantastico panorama.
Cosa vedere a Ragusa Ibla
La nostra guida per visitare il quartiere di Ibla
Intorno al Giardio Ibleo
Il Giardino Ibleo, per i local la Villa Comunale, è un grande e curato parco che si affaccia sulla valle dell’Irminio. Dai documenti, per lo più fonti orali raccolte tra anziani cittadini, si ricorda che la costruzione risale al 1858 ed è da attribuire alla volontà di tre facoltosi notabili e ai cittadini ragusani che offrirono la loro manodopera gratuitamente.
Il giardino è il più antico di Ragusa, è caratterizzato dalla presenza di importanti piante mediterranee e da esemplari esotici come i cedri del Libano, l’albero del pepe e le jacaranda. Il parco cambia durante le diverse stagione, i nostri periodi preferiti sono l’autunno per il foliage e la primavera per i colori vivaci. D’estate è il luogo dove cercare fresco e ombra!
Arricchiscono il giardino anche fontane e giochi d’acqua, un parco giochi per bambini e tre chiese: San Vincenzo Ferrari, San Giacomo e di Sant’Agata.
Chiesa di Sant’Agata
La chiesa di Sant’Agata o dei Cappuccini è annessa al monastero che oggi ospita un hotel, un ristorante e una scuola di cucina. A guardarla dall’esterno si mostra molto semplice, nell’interno stupisce e affascina la grande pala d’altare di Pietro Novelli, uno dei principali pittori del Seicento siciliano, con l’Assunzione al centro e Sant’Agata e Santa Caterina ai lati. Meravigliosa.
Chiesa di San Giacomo
Il prospetto della chiesa di San Giacomo è stato restaurato ad inizio Novecento. L’altorilievo presente nel terzo ordine raffigura San Giorgio, ai lati ci sono lee di San Giovanni Evangelista e di San Giacomo. L’interno è ricchissimo: 11 altari riempiono l’unica navata e il soffitto è un capolavoro di prospettiva.
Chiesa di San Vincenzo Ferreri
La chiesa San Vincenzo Ferreri è riconoscibile dal piccolo campanile decorato con maioliche colorate e dalla meridiana dipinta nel prospetto. L’interno è elegante e essenziale a seguito dei lavori di restauro degli anni 2000. Oggi è un auditorium usato per eventi e attività culturali.

Antico portale di San Giorgio
A destra del Giardino Ibleo si trova il Portale di San Giorgio, una delle testimonianze più rilevanti della Ragusa pre-terremoto. Il portale è l’unico elemento superstite dell’antica chiesa di San Giorgio, risalente al XV secolo.
Sopravvissuto al sisma del 1693, il portale in stile gotico-catalano presenta un altorilievo raffigurante San Giorgio che uccide il drago per salvare la principessa. Sopra i capitelli sono riconoscibili figure umane che rappresentano arti e mestieri del tempo, mentre lungo l’arco superiore si nota una serie di figure mostruose, grottesche e immaginarie, eredità dei bestiari medievali.
Piazza Pola e chiesa di San Giuseppe
Passeggiando lungo Corso XXV Aprile, tra eleganti palazzi e negozi, si arriva in Piazza Pola, su cui si affacciano il Palazzo Comunale di Ibla e la Chiesa di San Giuseppe.
Chiesa di San Giuseppe

Come la quasi totalità dei monumenti ragusani, anche questa chiesa è frutto della ricostruzione tardo-barocca seguita al terremoto del 1693. Il raffinato prospetto convesso richiama lo stile della vicina architettura della chiesa di San Giorgio. I tre ordini della facciata sono impreziositi dalle gelosie, le caratteristiche grate metalliche tipiche delle chiese di clausura.
All’interno, i visitatori sono accolti da uno splendido pavimento in pietra pece, pietra bianca e maioliche colorate. La pianta, di forma ovale, è scandita da balconcini protetti da gelosie lignee che permettevano alle monache di seguire le funzioni in modo riservato. Sia la volta che le pareti sono ornate da raffinati stucchi; l’affresco centrale, in particolare, raffigura la Gloria di San Giuseppe con San Benedetto.
Circolo di Conversazione
Poco più avanti, all’imbocco di Piazza Duomo, si trova il celebre Circolo di Conversazione, fondato a metà dell’Ottocento. Voluto dalla nobiltà ragusana come punto di ritrovo elegante ed esclusivo, è tuttora un circolo privato riservato ai soci.
Il prospetto, in stile neoclassico, si sviluppa su un unico piano. Sulla sommità del cornicione campeggia l’insegna del circolo con la scritta Circolo di Conversazione, sormontata dallo stemma cittadino e fiancheggiato da due leoni antropomorfi con baffi e un sorriso beffardo. Le tre porte sono decorate da tre bassorilievi: in quelli laterali sono scolpite delle sfingi alate, mentre in quello centrale figurano due donne che sorreggono una lampada.

L’interno conserva intatti il gusto e gli arredi ottocenteschi. Le pitture sui soffitti, i raffinati lampadari, i lunghi divani e le grandi specchiere arredano le sette sale, dove si respira ancora l’atmosfera “gattopardesca” di un tempo. Gli spazi erano originariamente suddivisi in base alle attività: alcune sale erano dedicate alla lettura, altre al gioco, mentre il giardino interno era deputato al relax.
Piazza Duomo e Duomo di San Giorgio
Piazza Duomo è il cuore di Ibla; circondata da eleganti palazzi, è scenograficamente conclusa dalla chiesa di San Giorgio e completata da una fontana che introduce a una piazzetta laterale.
Duomo di San Giorgio

La posizione obliqua rispetto alla piazza e la scalinata esaltano la maestosità della più prestigiosa chiesa di Ragusa. Solo a metà del Settecento si decise di costruire una nuova chiesa di San Giorgio, abbandonando il sito originario e scegliendo una posizione più centrale rispetto all’abitato, che lentamente stava riprendendo forma dopo il sisma. Il 28 giugno del 1739, come segnala una lapide sul lato destro della scalinata, fu posta la prima pietra.
Il progetto della nuova chiesa fu affidato a Rosario Gagliardi, architetto netino protagonista della ricostruzione barocca del Val di Noto. Il Duomo è probabilmente la sua opera migliore. Il partito centrale del prospetto è leggermente convesso: questa caratteristica, insieme alle colonne libere, gli dona plasticità e un’armonica eleganza.
All’interno, la chiesa custodisce diverse tele dei più importanti pittori del Settecento siciliano, un prezioso organo a canne e la statua di San Giorgio a cavallo che, insieme alla cassa reliquiario, viene portata in processione durante la festa. All’incrocio del transetto co n la navata centrale si erge la cupola a doppia calotta, retta da due file di colonne. Alzate lo sguardo e troverete la firma di chi lavorò alla costruzione.
Palazzo La Rocca
Superata la chiesa di San Giorgio, percorrendo la strada che corre sul fianco, si raggiunge Palazzo La Rocca. L’edificio è riconoscibile grazie ai sette balconi sorretti da maestosi cagnoli (mensoloni) in pietra, nei quali sono scolpite figure antropomorfe: favolose sculture che raffigurano un flautista, un suonatore di liuto, una popolana che stringe un bambino, angeli e facce che raccontano vicende legate alla famiglia e alla città.
Dal monumentale portone d’ingresso si accede allo scalone in pietra pece che conduce alle sale del piano nobile. Il palazzo ospita spesso mostre ed eventi.
Intorno a piazza della Repubblica
Proseguendo su via Capitano Bocchieri, lungo la strada storicamente conosciuta come Ciancata (per via delle basole bianche chiamate cianche che la ricoprivano), si raggiunge la zona ovest di Ragusa Ibla. In Piazza della Repubblica troverete la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, Palazzo Cosentini, la chiesa dell’Itria e Palazzo Nicastro.
Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio
In cima a una scalinata, circondata da una cancellata, con una facciata decorata con elementi che richiamano la morte e le anime in pena, riconoscerete la chiesa del Purgatorio. Sopravvissuta al terremoto del 1693, fu comunque ricostruita nel Settecento per essere ampliata, passando da due a tre navate. Al suo fianco si erge il campanile, edificato nel XVIII secolo sui resti delle mura difensive di epoca bizantina.
Palazzo Cosentini

L’imponente edificio che si affaccia sulla piazza è uno straordinario esempio di tardo barocco. I quattro balconi sono un palcoscenico di pietra sospeso sulla strada: ogni balcone narra una storia, permettendoci di conoscere le vicende della famiglia e i valori di fine Settecento. Riconoscerete il “balcone delle Maldicenze” dai rettili nelle bocche di alcune maschere; noterete numerose cornucopie e donne a seno nudo a celebrare l’abbondanza, e troverete volti che vi faranno la linguaccia. Aguzzate la vista e cercate il gentiluomo: sarà riconoscibile dai suoi occhiali.
Chiesa della Madonna dell’Itria
Accanto a Palazzo Cosentini sorge la chiesa dell’Itria, che si distingue per l’elegante cupola azzurra, uno degli elementi più fotografati di Ragusa. La cupola completa il campanile, finemente decorato con maioliche policrome che raffigurano vasi floreali.
Il tetto ligneo, gli altari in pietra e le colonne tortili rendono lo spazio interno signorile, nonostante l’apparente semplicità rispetto ad altre chiese tardo-barocche. Nel pavimento sono visibili alcune lastre in pietra pece che ricoprono le sepolture di comuni cittadini, di nobili della famiglia Cosentini e di esponenti del clero.
Palazzo della Cancelleria
Poco dopo la chiesa incontrerete l’imponente Palazzo della Cancelleria. Edificato dalla famiglia Nicastro alla fine del Settecento, deve il suo nome agli uffici della cancelleria che ospitò un secolo dopo. Molto caratteristica è la tribuna dell’ingresso, retta da cinque grosse mensole dal gusto fortemente barocco.
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