Cosa vedere a Modica
Modica è un capolavoro da scoprire
Modica merita di essere visitata per il suo magnifico barocco Patrimonio dell’Umanità, per le affascinanti feste, per assaggiare il tipico Cioccolato di Modica e la pasticceria locale.

Visitare Modica senza pensieri
Non vuoi sprecare tempo a studiare itinerari e creare percorsi? Vuoi evitare di perderti e trascorrere la vacanza a leggere una guida? La risposta è semplice: scegli le nostre visite guidate di gruppo o su misura per goderti la vacanza. Ti proporremo un itinerario, organizzeremo la visita per te e ti daremo tanti consigli su cibo, esperienze e cosa vedere nei dintorni.
Cosa vedere a Modica in mezza giornata
In mezza giornata potrete visitare i principali monumenti della città. Vi consigliamo di iniziare da Modica Bassa e passeggiare lungo Corso Umberto I visitando i monumenti imperdibili: la chiesa di San Pietro, la chiesa di San Nicolò e quella di Santa Maria di Betlemme. Seguite il percorso dalla parte bassa fino alla chiesa di San Giorgio e, se avete tempo, passate da Casa Quasimodo. Nell’itinerario inserite una tappa per assaggiare il cioccolato di Modica e gli altri dolci tipici.
Consiglio extra: raggiungete in macchina il belvedere di Modica (o belvedere di San Benedetto da Norcia) per ammirare Modica da un punto panoramico straordinario.
Cosa vedere a Modica in un giorno
Se avete un giorno intero a disposizione, dividete la giornata in due parti: mezza giornata per visitare tutti i monumenti di Modica Bassa e mezza giornata per un itinerario panoramico da Modica Alta.
Itinerario a Modica Bassa. Avendo più tempo a disposizione, potrete visitare tutti i monumenti suggeriti per la visita di mezza giornata lungo Corso Umberto I e aggiungere Palazzo San Domenico, i monumenti intorno a piazza Matteotti e il Teatro Garibaldi. Potrete mantenere il passo dell’esploratore curioso, concedendovi deviazioni ogni volta che un vicolo vi intriga.
Itinerario a Modica Alta. Nell’altra mezza giornata iniziate dall’alto, dal complesso di Santa Maria del Gesù, e arrivate al Duomo di San Giorgio passando per la chiesa di San Giovanni, dal belvedere del Pizzo e dal quartiere che, panorama dopo panorama, vi condurrà fino alla chiesa di San Giorgio. Se avete un buon passo e voglia di scoperte, potete arrivare al Castello di Modica e a Casa Quasimodo. Il percorso è adatto a chi ama camminare.
Consiglio extra: oltre al belvedere del Pizzo, andate anche al belvedere di Modica (o belvedere di San Benedetto da Norcia), raggiungibile in auto.
Cosa vedere a Modica in più di un giorno
Se avete più tempo, seguite i consigli per la visita di una giornata e aggiungete la visita all’area archeologica di Cava d’Ispica (nord), una passeggiata errante nel quartiere del Cartellone e il Museo Civico. Potete prenotare un’esperienza per conoscere meglio la storia e la lavorazione del cioccolato di Modica.
Una guida per Modica
La guida di Visit Vigata con informazioni, storia e curiosità sui monumenti della città.
Modica bassa
La parte bassa della città è di solito il luogo che accoglie i visitatori. Lungo corso Umberto I e via Marchesa Tedeschi si alternano meraviglie, monumenti e negozi.
Chiesa di San Pietro
Una scalinata monumentale introduce la chiesa di San Pietro, uno dei principali esempi del barocco del Val di Noto a Modica. All’esterno le statue dei dodici apostoli, i Santuna, fanno da cornice alla scalinata e al bellissimo prospetto, mentre l’interno a tre navate è un trionfo di marmi policromi, stucchi e decorazioni dai colori pastello.
La prima fondazione risalirebbe all’inizio del 1300, ma l’attuale struttura risale al Seicento. Distrutta dal terremoto del 1693 fu ricostruita sulle rovine resistite al sisma mantenendo così le dimensioni della chiesa precedente. La ricostruzione visse accelerazioni e rallentamenti che raccontano momenti costruttivi differenti. Per questo motivo il prospetto non risponde ad un linguaggio unitario: guardatelo con attenzione e cercate le differenze tra il primo e il secondo ordine.
La chiesa è protagonista della festa di San Pietro che ogni anno si celebra il 29 giugno con riti religiosi, eventi culturali e la curiosa sfilata dei Santoni di San Pietro.
Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore
Avventurandosi nelle vie dietro la chiesa di San Pietro potrete scoprire la chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore (via Grimaldi). La chiesa è uno dei monumenti visitabili più antichi della città ed è uno dei rari esempi di architettura rupestre di origine bizantina dell’area iblea. Interamente scavata nella roccia, la chiesa, custodisce stupende pitture in stile bizantino con icone di santi e al centro un Cristo Pantocratore.
Nonostante sia stata abbandonata e riutilizzata come magazzino per molto tempo, la chiesa conserva la struttura architettonica originale. L’interno è articolato attorno ad un’aula rettangolare e a un’abside, nel pavimento sono visibili delle tombe terragne. Nell’abside è visibile il ciclo pittorico del XII secolo e tracce di interventi decorativi successivi.

Chiesa di Santa Maria di Betlemme
Alle spalle di San Pietro e della chiesa di San Nicolò potrete visitare la chiesa di Santa Maria di Betlemme. La chiesa è il risultato di secoli di trasformazioni dal XIV al XIX secolo. I terremoti, l’alluvione del 1902 e gli adattamenti in fase di restauro dovuti al gusto del tempo hanno lasciato ben poca traccia del passato quattrocentesco. Tracce del XIV secolo si trovano sul lato sinistro della chiesa dove si trova la Lunetta di Berlon, un bassorilievo in cui è raffigurata la Natività e che probabilmente era posta sul portale dell’antica chiesa.
All’interno ha resistito a tutti gli eventi storici la Cappella dei Conti. Nota anche col nome di Cappella Cabrera, fu edificata nel XV secolo, e integra elementi classici e gotici tipici della cultura meticcia della Contea di Modica. Figure umane, motivi animali e vegetali, colonne con arabeschi e maschere grottesche sono rare in tutto il territorio ibleo.
L’interno della chiesa, decorato nel corso dell’Ottocento, mostre elementi di gusto neoclassico. Sulla navata destra si trova un presepe monumentale con pastori in terracotta che raccontano la tradizione agro-pastorale della zona.
Da questa chiesa inizia la processione pasquale, l’attesa festa della Madonna Vasa Vasa.
Chiesa di San Domenico
Restando su via Marchesa Tedeschi potrete raggiungere palazzo San Domenico e la chiesa di San Domenico. Il palazzo è oggi sede del Comune di Modica, è possibile accedere al chiostro dove si trova una cripta sotterranea risalente al Seicento. Il prospetto della chiesa mostra uno stile barocco lineare ma ricco di decorazioni. Notevole l’arco corona il bel portale d’ingresso dove si può notare il grande stemma domenicano.
Piazza Matteotti
Sul corso Umberto I, verso sud, si apre piazza Giacomo Matteotti. La piazza è molto elegante, uno spazio in cui si affaccia il prospetto Liberty dell’auditorium Pietro Floridia, la chiesa del Carmine e l’ex convento (oggi museo). Accanto è ancora presente il Sifilicomio, oggi diventato Museo della Medicina dedicato al geniale Tommaso Campailla.
La chiesa del Carmine è uno dei pochi edifici sopravvissuti al terremoto del 1693. Il rosone gotico a dodici raggi è uno dei più belli di tutta la Sicilia, mentre il portale gotico-catalano decorato con motivi floreali racconta secoli di storia. All’interno custodisce opere del Cinquecento tra cui la preziosa Pala di Sant’Alberto e il gruppo scultoreo dell’Annunciazione.
Teatro Garibaldi e Palazzo della Cultura
Passeggiando sul corso potrete raggiungere Palazzo della Cultura (vicino la chiesa di San Pietro) e il Teatro Garibaldi.
Palazzo della Cultura ospita il Museo Civico dove è custodita la collezione archeologica della città. Il pezzo più prezioso? L’Ercole di Modica (o Eracle di Modica), una statuetta bronzea del V-IV secolo a.C. considerata uno dei reperti più importanti trovati in Sicilia.
Teatro Garibaldi
La passeggiata a Modica Bassa, lungo ‘u Cussu (il Corso) termina al Teatro Garibaldi. Inaugurato nel 1857 con La Traviata di Verdi, dopo anni di abbandono è stato restaurato nel 2004. Il prospetto neoclassico è molto elegante, tra gli elementi si notano strumenti musicali, un grande orologi e un’aquila simbolo della Contea di Modica. L’interno mantiene la struttura originale con tre ordini di palchi e un’aggiunta contemporanea, il dipinto sulla volta è opera del pittore Piero Guccione (fondatore della Scuola di Scicli) che ha raffigurato il Duomo di San Giorgio con personaggi del mondo dell’arte.
Modica altra intorno al Duomo di San Giorgio
La chiesa di San Giorgio è una tappa obbligata della visita a Modica. Lasciate il percorso pianeggiante lungo Corso Umberto I e raggiungete la chiesa attraverso la lunga e scenografica scalinata che unisce Modica Bassa a Modica Alta. Se vi spaventano i circa 250 scalini potrete scegliere percorsi alternativi salendo dalle stradine intorno.

Duomo di San Giorgio
Il Duomo di San Giorgio è la più imponente architettura di Modica. Collocato in cima alla scalinata monumentale, gode di una posizione mozzafiato che ne esalta la magnifica architettura barocca. Il prospetto verticale, le capricciose decorazioni barocche e rococò, i cinque portali che annunciano altrettante navate lo rendono uno dei capolavori del barocco del Val di Noto. Imperdibile!
All’interno custodisce un sontuoso organo con 3.000 canne, il più grande polittico medievale-rinascimentale della Sicilia e una interessante meridiana solare disegnata nel 1895.
Accanto, il settecentesco Palazzo Polara con il suo regale scalone completa questa scenografia barocca. Proprio di fronte alla chiesa noterete il signorile palazzo Castro Grimaldi Polara. I fan di Montalbano riconosceranno nella balconata del palazzo la casa del dottor Pasquano, l’amatissimo medico legale della serie tv.
La chiesa di San Giorgio è al centro della festa dedicata al santo cavaliere ad aprile, la Festa di San Giorgio.
Castello dei Conti
Salendo ancora un po’ raggiungerete il castello di Modica. Il Castello, cucito sullo sperone di roccia che lo ha protetto per secoli, domina Modica bassa e proteggeva Modica alta alle sue spalle. Dell’originale struttura, sede del potere della Contea di Modica, rimane poco: la torretta poligonale del XIV secolo con l’orologio, le antiche carceri scavate nella roccia e le cosiddette Grotte di Ruggero, un antico villaggio rupestre. L’interno, restaurato da pochi anni, ospita eventi, mostre e attività culturali.
Quartiere del Pizzo

Accanto al Duomo di San Giorgio si sviluppa il quartiere del Pizzo, un insieme di piccole case, stretti vicoli e chiese che si arrampicano sulla collina che domina il centro della città. In cima, dal belvedere del Pizzo, si gode di una stupenda vista sulla città. La passeggiata panoramica per le vie del quartiere è consigliata a chi ama camminare.
Chiesa di San Giovanni Evangelista
Il belvedere si trova vicino la chiesa di San Giovanni, il punto più alto della città: 449 metri. Un’imponente scalinata introduce il bel prospetto in cui la cultura barocca si contamina con il linguaggio neoclassico. L’interno a tre navate è molto raffinato e luminoso.
Chiesa e Convento di Santa Maria del Gesù

Tra i monumenti più rilevanti di Modica c’è il complesso di Santa Maria del Gesù. La chiesa e il convento del Quattrocento sono tra le rare testimonianze pre-terremoto del Val di Noto. Il prospetto tardo gotico della chiesa colpisce per le decorazioni raffinate. L’incantevole chiostro su due livelli è un capolavoro in stile gotico-catalano con colonne diverse l’una dall’altra, decorate con scanalature, rombi e motivi a zigzag.
Dopo l’Unità d’Italia fu trasformato in carcere fino ai primi del ‘900. Sui muri resistono ancora incisioni e disegni dei detenuti. I lavori di restauro hanno restituito le tracce più importanti delle diverse epoche valorizzando uno dei monumenti imperdibili della città.
Casa Quasimodo
Nel percorso tra Modica Bassa e Modica Alta potrete fare tappa nella Casa natale di Salvatore Quasimodo. Nel luogo dove nacque il poeta è stato allestito un museo dedicato alla sua vita e alle sue opere. Troverete fotografie, edizioni speciali delle sue poesie, cimeli, oggetti personali, la sua scrivania e la macchina da scrivere con cui ha scritto molte delle sue opere. Un luogo per conoscere la vita e l’evoluzione artistica di uno dei più importanti autori italiani del Novecento e Premio Nobel per la Letteratura nel 1959.
Cioccolato di Modica e altri dolci della tradizione

Modica ha un ottimo rapporto con la letteratura e la poesia, qui è Salvatore Quasimodo, ha vissuto Gesualdo Bufalino e l’ha frequentata anche Leonardo Sciascia. Lo scrittore siciliano adorava il cioccolato di Modica, tanto da definirlo di «inarrivabile sapore», ed era ghiotto di mpanatigghie, dei gustosi, e curiosi, biscotti ripieni di cioccolato e carne. Sciascia li definì dei «biscotti da viaggio» perché il cioccolato era usato come conservante naturale per mantenere a lungo la carne.
Il cioccolato di Modica racconta di connessioni con la Spagna, di abitudini nobiliari e di una sapienza che si è conservata nei secoli.
Quartiere del Cartellone
Un affascinante labirinto di viuzze conosciuto come l’antica giudecca, l’abitato ebraico. Il quartiere del Cartellone non era l’unico quartiere in cui vivevano gli ebrei nel Medioevo, ma è ricordato come quartiere ebraico per il terribile eccidio che nel 1474 la comunità subì, anticipando la cacciata degli ebrei dalla Sicilia nel 1492. Oggi il quartiere è un dedalo di stradine per amanti di passeggiate fuori dai sentieri battuti che regalano belle vedute e scorci insoliti. L’ingresso al quartiere è su Corso Umberto I, proprio di fronte la chiesa di San Pietro c’è un arco che introduce al quartiere.
Parco archeologico di Cava Ispica (parte nord – Modica)
Cava d’Ispica è una vallata di 14 km che scorre tra Modica e Ispica. Abitazioni rupestri, santuari, chiese e necropoli scavate nella roccia raccontano una storia che va dall’Antica età del Bronzo fino al XIV secolo.
Nella parte nord di questo lungo canyon si trova il Parco archeologico di Cava d’Ispica. In questo luogo la storia è incisa nella roccia ed è circondata da uno scenario naturale incantevole e dalla tipica vegetazione mediterranea.
Nella parte nord, vicino a Modica, potrete visitare la necropoli di Baravitalla con tombe monumentali, la straordinaria catacomba della Larderia con oltre 400 tombe, la Grotta dei Santi con pitture di 36 santi, e la chiesa San Nicola con affreschi bizantini.
La storia di Modica
Alle radici della città
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