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La visita di Ragusa Superiore deve passare per la superba cattedrale di San Giovanni Battista e per la chiesa di Santa Maria delle Scale, per i palazzi barocchi celebri per i fantastici mascheroni, per la rigorosa architettura di Piazza Libertà e Palazzo delle Poste e per il museo archeologico. 

In questa pagina trovate informazioni su Ragusa Superiore, sui monumenti da vedere e gli itinerari da seguire.

Ti guidiamo alla scoperta di Ragusa Superiore!

Cosa vedere a Ragusa Superiore - la guida

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Ragusa è anche conosciuta come la città dei ponti per la presenza di tre ponti. Il Ponte Vecchio o dei Cappuccini inaugurato nel 1843 è il più antico della città. Costruito in stile architettonico romano fu voluto dal Padre cappuccino Gianbattista Occhipinti Scopetta per collegare il quartiere San Giovanni con l'abitato che si stava sviluppando intorno al convento di San Francesco di Paola, oltre la Cava di Santa Domenica. Negli anni Ottanta è diventato pedonale, il traffico veicolare è stato spostato sul Ponte Nuovo, chiamato anche Ponte del Littorio, aperto al pubblico nel 1937. Infine, nel 1694 fu completato il Ponte Papa Giovanni XXIII, o Ponte San Vito, che collega il quartiere del Carmine con quello dei Cappuccini. I ponti collegano la parte nord della città alla parte sud e offrono anche uno splendido panorama sulla città e sui verdi orti di Cava di Santa Domenica.

La parte sud della città è la più recente, lì troviamo la stazione centrale, Piazza del Popolo e Piazza Libertà. Quest'ultima, inaugurata nel 1937 dal Duce Benito Mussolini, risponde agli schemi dell'architettura razionalista degli anni Venti. Inizialmente chiamata Piazza Impero fu pensata dal regime fascista come spazio per le grandi adunanze. Lasciandosi alle spalle Piazza Libertà, superato il Ponte Nuovo incontriamo il Museo Archeologico Ibleo che contiene una collezione che racconta l'archeologia e la storia antica del territorio ragusano.

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ragusa_cattedrale_san_giovanni_chiesa_barocco_barocca_scalinataPercorrendo via Roma si arriva velocemente alla Cattedrale di San Giovanni Battista. Attorno alla Cattedrale si sviluppò il primo nucleo della nuova Ragusa. La chiesa inizialmente si trovava a Ragusa Ibla, documenti storici ci raccontano che la prima fabbrica risale al Trecento, nel Seicento l'antica chiesa fu abbattuta per costruirne una molto più grande che potesse competere per magnificenza al Duomo di San Giorgio. Erano anni in cui le dispute tra i Sangiorgiari e i Sangiovannari si facevano sempre più feroci e i secondi erano spesso costretti a subire l'autorità dei primi. Dopo il terremoto del 1693, la voglia di autonomia spinse i Sangiovannari a edificare la nuova cattedrale sulla collina del Patro. Sui resti della vecchia chiesa venne edificata la piccola chiesa di Sant'Agnese.

I lavori della Cattedrale di San Giovanni Battista si conclusero nel 1778. La sua ampia facciata barocca caratterizzata da sei possenti colonne presenta tre portali, quello centrale è sovrastato da tre statue: l'Immacolata, San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista. Nel secondo ordine si apre un'ampia finestra conclusa da un frontone triangolare che ospita l'orologio. Sul lato sinistro svetta il poderoso campanile che non è bilanciato sul lato opposto da un omologo. Non è noto il motivo per cui non venne costruito il secondo campanile, appare probabile che sia dovuto all'impazienza di concludere i lavori. Davanti alla chiesa si apre un ampio sagrato cinto da una balaustra in pietra pece e sopraelevato rispetto alla piazza sottostante.

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L'interno, a croce latina, è decorato da fastosi stucchi e capitelli finemente scolpiti; custodisce la statua di San Giovanni realizzata in pietra pece nel 1513. Molto particolare il pavimento realizzato a metà Ottocento con lastre di pietra pece con intarsi in pietra bianca. La cupola invece fu innalzata nel 1738 e nei primi del Novecento fu coperta con lastre di rame che gli conferiscono l'attuale colore

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Sul fianco sinistro della Cattedrale si estende Corso Vittorio Veneto, l'ex via Maestra, su cui si affacciano il Collegio di Maria (1796), Palazzo Bertini e Palazzo Zacco due gioielli barocchi celebri per i mostruosi mascheroni e i balconi riccamente decorati.

Dal lato opposto, su Corso Italia, si apre Piazza Matteotti che ospita il Palazzo del Comune (1880), la Banca d'Italia e Palazzo delle Poste. Quest'ultimo è stato edificato negli anni Trenta quando, a seguito della nomina di Ragusa a capoluogo di provincia, numerosi cantieri furono aperti in città. L'architettura di chiara matrice razionalista presenta una maestosa facciata articolata su nove colonne che sorreggono altrettante statue scolpite dallo scultore Corrado Vigni. Vicino al palazzo fu posta una statua in memoria dei militari addetti alle comunicazioni caduti in guerra.

ragusa_visit_vigata_commissario_montalbanoScendendo verso Ragusa Ibla si incrocia il serpeggiante Corso Mazzini che unisce le due Ragusa e ci conduce alla chiesa di Santa Maria delle Scale. Risalente all'inizio del XIV secolo, questa chiesa è una delle poche testimonianze dell'architettura gotica di Ragusa; conserva una navata e numerosi resti lapidei che testimoniano uno stile architettonico differente dal contesto tardo barocco della città.

Il terremoto del 1693 la danneggiò solo lievemente ma nella seconda metà del Settecento la chiesa fu comunque ampliata, e quindi riedificata, per rispondere all'aumento della popolazione. La chiesa gotica era preceduta dalle «pinnate di Santa Maria», un portico ad arcate che occupava l'attuale navata sinistra; era presente anche un pulpito decorato con pitture murali, una di queste raffigurava San Giovanni Battista che battezza Gesù. Il campanile si trovava alla destra del portico, sotto è stata ricavata una piccola cappella di gusto rinascimentale che custodisce una fonte battesimale in pietra pece scolpita nel 1552.

Durante la ricostruzione Settecentesca l'orientamento della chiesa fu ruotato di 90° e le tre pareti laterali furono trasformate in quella che è l'attuale navata destra. La chiesa posta a confine tra Ragusa Superiore e Ragusa Ibla occupa un posizione strategica, dal sagrato esterno si può ammirare un bellissimo panorama su Ibla.

L'interno della chiesa si articolava attorno ad un'unica navata con tre cappelle ai lati sottolineate da arcate in stile tardo gotico ricche di decorazioni e di sculture raffiguranti creature celesti e esseri mostruosi indicanti il dominio di Cristo sul cielo e sulla terra. La cappella centrale è dedicata all'assunzione della Madonna. Nel 1538 fu modificata seguendo un linguaggio rinascimentale e impreziosita con una pala d'altare in terracotta che raffigura la «dormizione», il trapasso, di Maria.